A Christmas Carol

A Christmas Carol

Il personaggio di Ebenezer Scrooge, al di là del semplice racconto e del significato intrinseco della novella dickensiana, potrebbe essere facilmente ricondotto ad una certa tendenza del mondo di oggi: quella dell’indifferenza, dell’intolleranza, dell’essere asociali, pur nell’epoca dei social. Tra un’umanità che va sempre più in fretta, oggi si tende spesso a rinchiudersi nel proprio guscio, nel proprio mondo, con il proprio cellulare e i propri auricolari, per isolarsi da tutto e da tutti. Ecco dunque che il monito del defunto amico Marley, che appare a Scrooge nelle vesti di uno spettro proprio per suggerirgli un cambiamento nella sua vita e nel suo carattere, dovrebbe essere un’esortazione per tutti noi, verso un atteggiamento che guardi maggiormente agli altri. E tutto questo è poi accompagnato dalle meravigliose musiche di Alan Menken, per la prima volta presentate in Italia, allora un messaggio così forte non può che divenire vincente e positivo per farci riflettere, sia pure all’interno di una cornice divertente e di intrattenimento, su quanto una maggiore disponibilità verso il prossimo potrebbe cambiare e migliorare le nostre vite.

Fabrizio Angelini


La Trama:

È la Vigilia di Natale, nella Londra del 1843, e tutti si accingono a festeggiare la ricorrenza. Solo il vecchio usuraio Ebenezer Scrooge mal sopporta questa festività. Dopo aver cacciato in malo modo tre uomini che gli chiedono un contributo per i bisognosi, Scrooge, chiuso il negozio, si reca solitario verso la sua dimora. Durante la cena prima di andare a letto, riceve la visita dello spirito di Jacob Marley, suo vecchio socio, morto sette anni prima proprio la notte della Vigilia di Natale. Lo spirito di Marley è avvolto da pesanti catene alle cui estremità pendono dei forzieri: catene che sono conseguenza dell’avidità e dell’egoismo perpetrati mentre era in vita. Scrooge, spaventato, chiede al vecchio socio come poter evitare la stessa sorte e Marley gli rivela di essere ancora in tempo per mutare il suo destino. Prima di congedarsi, gli annuncia l’immediata visita di tre spiriti: quello del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro. I tre spettri, tra flashback e premonizioni riusciranno a mutare l’indole meschina ed egoista di Scrooge, che si risveglierà la mattina di Natale con la consapevolezza che l’avidità del denaro e l’attaccamento alle sole cose mate- riali sono sbagliati: finalmente la carità e la fratellanza si faranno largo nel cuore del vecchio usuraio, che per la prima volta trascorrerà il Natale con il nipote Fred e la sua famiglia.


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Stagione 2018-2019

  • Ortona (CH) Teatro Tosti
  • Milano Teatro Nuovo
  • Sulmona (AQ) Teatro Comunale M. Caniglia
  • Colle Val D’Elsa (SI) Teatro del Popolo
  • Teramo Teatro Comunale
  • Isernia Auditorium Unità d’Italia
  • Campobasso Teatro Savoia
  • Seregno (MB) Teatro San Rocco
  • Reggio Emilia Teatro Valli
  • Taranto Teatro Orfeo
  • Lecce Teatro Politeama Greco
  • Cosenza Teatro Rendano
  • Mestre (VE) Teatro Toniolo
  • Bari Teatro Team
  • Fermo Teatro dell’Aquila
  • Bologna Teatro Europauditorium
  • Roma Teatro Quirino




Compagnia dell'Alba
Roberto Ciufoli
Roberto Ciufoli

Ebenezer Scrooge Roberto Ciufoli

 

VERSIONE ITALIANA
GIANFRANCO VERGONI

DIREZIONE MUSICALE
GABRIELE DE GUGLIELMO

REGIA E COREOGRAFIE
FABRIZIO ANGELINI 

AIUTO REGIA
ALESSIA DE GUGLIELMO

SCENE
GABRIELE MORESCHI

COSTUMI
MARCELLA ZAPPATORE

DISEGNO LUCI
FRANCESCO BERNABEO

DISEGNO FONICO
MARCO D’ERAMO

DIREZIONE MUSICALE ASSOCIATA
MONJA MARRONE

COSTUMISTA ASSOCIATA
FRANCESCA MARIA D’ANTONIO

COMPAGNIA DELL’ALBA di Gabriele de Guglielmo e C. s.a.s.
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